“Great resignation”

La pandemia ci ha messo davanti a cambiamenti enormi nel mondo del lavoro.

Chi l’ha perduto, o ha dovuto dimettersi per occuparsi dei bambini a casa, chi ha subito il lavoro non stop dello smart working, senza separazione tra ufficio e casa, chi ha patito enormemente il rientro in ufficio dopo il lockdown perdendo quelli che sembravano veri privilegi, ma erano vita reale, come fare una lavatrice e gestire piccole incombenze in orari “normali”, non soltanto la sera tardi o nel weekend.

In conseguenza di tutto ciò è nato (e secondo me sarebbe più adatto usare il termine “scoppiato”) il fenomeno ribattezzato in USA Great resignation, e cioè l’aumento delle dimissioni, ma non solo, l’inizio della presa di coscienza che si può anche non farcela sempre a fare tutto, non esserci sempre per tutti in ogni istante, non dover necessariamente rispondere alle esigenze della società calpestando il nostro benessere mentale e fisico.

Se ne parla qui e qui, e lo spiega benissimo il NY Times in questo video.

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Cambiare vita e lavoro ai tempi della pandemia

Se senti che la tua vita non ti sta restituendo tutta la fatica che le hai dedicato, come vedi, sei in ottima, planetaria compagnia.

Sembra quasi paradossale pensare di voler lasciare il proprio posto fisso in un momento in cui l’economia e il futuro sono ancora incerti, ma la vita si vive una volta sola, e arrivati ad capire che un’alternativa è possibile e che non siamo più disposti ad accettare dolorosi compromessi, siamo sulla buona strada per affrontare IL cambiamento.

La mia storia personale è un esempio che sarebbe valido anche ai tempi della pandemia, con la differenza che ai tempi il motore del cambiamento era stata una difficile e ignota situazione famigliare. Lavoravo a grande distanza da casa (quasi 3 ore di viaggio al giorno), l’azienda cominciava a subire la crisi economica e il lavoro in sé ne risultava fortemente impoverito, oltre che carico di una tensione che peggiorava i rapporti personali tra colleghi. Mancava quella spinta di costruzione di un senso, di armonia, e soprattutto mancava totalmente l’empatia verso la vita privata che si stava facendo – purtroppo – molto pesante e difficile da affrontare.

Dopo tanti anni di grandi sacrifici ripagati da una carriera appagante erano venute meno le condizioni base per continuare.

Sacrificare me stessa e la mia famiglia non aveva più nessun senso.

Era arrivato il momento di dedicare la mia esperienza e i miei studi a persone che desideravano fare quello che stavo facendo io, realizzarsi e cambiare vita.

Non pensare però che sia stato un passo veloce e facile.

Ci ho pensato per almeno un paio di anni, e molti mesi sono passati per studiare il mercato, le offerte, decidere e preparare i servizi, capire i miei punti di forza che potevano differenziarmi dalla tanta concorrenza, ed imparare tutto quel mondo nuovo fatto da Partita Iva, fatture, bolli, preventivi, ecc…

In questo articolo voglio lasciarti le indicazioni per me più importanti, recapiti e suggerimenti, per iniziare a pianificare il tuo nuovo lavoro (e la tua nuova vita!).

Prima di tutto scegli cosa vuoi fare, studiati per capire se il tuo attuale lavoro possa diventare una professione autonoma e in che modo, oppure scopri le possibilità di rendere profittevoli le tue doti personali!

Nel mio servizio Dream Big per piccoli biz, il mio primo nato proprio perchè è lo strumento di aiuto a chi vuole iniziare un proprio business, parto dalla storia personale, perché è quello che siamo ed amiamo, e vogliamo dalla vita, che ci guida alla scoperta della nostra missione e ci segue per tutti i passi necessari per comunicare, predisporre i servizi, fare i prezzi, organizzare il futuro lavoro.

Dream Big per piccoli biz è tutto nuovo, ricchissimo di cose per te, impegnativo ma completo.

Hai aperto la Partita Iva? Prima di iniziare a vendere devi aver chiarito tutti gli aspetti fiscali. Se per te è conveniente, il regime forfettario ti semplificherà molto la vita per quel che riguarda la gestione contabile. Io mi trovo benissimo con Fiscozen, clicca qui per accedere e registrarti per avere una loro consulenza sulla soluzione migliore per te.

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Due esempi?

Rete al Femminile

Freelance Network Italia

Non sottovalutare un aspetto importante, quello legale! Affidati ad un avvocato per redigere documenti importanti come contratti per i clienti, termini di vendita se vendi online, ecc.

Un suggerimento? Martina Lasagna

E poi…. non soccombere agli impegni, dì anche dei no quando serve per preservare la tua libertà e i tuoi valori. Programma tutto quello che puoi per concentrare meglio il lavoro e delega se riesci.

Una cosa importante che mi sento di trasmetterti è che la collaborazione con le altre professioniste (e professionisti) è una fantastica opportunità di crescita, e troverai nelle reti di freelance molta più solidarietà e vicinanza di quanto pensi.